Modern workplace: cos’è e perché incrementa la produttività

Il modern workplace rappresenta l’unico ecosistema in grado di ottimizzare la produttività dei dipendenti nella nuova normalità, favorendone l’operatività indipendentemente dal luogo di connessione e dal dispositivo utilizzato. Nell’era del lavoro da remoto, infatti, la comunicazione in azienda può risultare particolarmente complessa. In questo scenario, CEO e Innovation Manager devono trovare una soluzione che garantisca una eccellente gestione delle informazioni provenienti dai diversi canali di comunicazione aziendali, per stimolare l’interazione e lo scambio di conoscenze tra le persone. 

Che cos’è, in pratica, il modern workplace

Oggi, la competitività aziendale è legata a doppio filo alla condivisione agile delle informazioni: non è più il tempo dei flussi operativi asincroni e del lavoro a compartimenti stagni. Il modern workplace è una strategia che accompagna la trasformazione digitale delle aziende, incrementandone la produttività attraverso l’implementazione di strumenti a sostegno della collaboration (https://www.durante.it/blog/i-5-vantaggi-della-smart-collaboration-aziendale/) e di spazi virtuali sicuri in cui gestire progetti, file e documenti. Siamo di fronte a un paradigma rivoluzionario che abilita nuove modalità di lavoro, sfruttando strumenti e modelli organizzativi orientati alle persone. In pratica, nel modern workplace, le tradizionali postazioni di lavoro si trasformano in spazi di produttività digitali a cui ogni dipendente può accedere in qualsiasi momento. Allineando così tecnologie, processi e persone, il modern workplace migliora il coinvolgimento e l’efficienza dei lavoratori (https://www.durante.it/blog/digital-workspace-come-rendere-il-lavoro-piu-innovativo-e-produttivo/), spianando la strada al raggiungimento dei più ambiziosi obiettivi di business. 

Un nuovo approccio culturale e tecnologico per aumentare la produttività

Per cogliere tutte le opportunità offerte dal modern workplace, è importante abbracciare un cambiamento profondo che coinvolga innanzitutto la cultura organizzativa e lo stile manageriale. Dal punto di vista della filosofia operativa, infatti, il modern workplace sovverte drasticamente il modello tradizionale e, di conseguenza, anche il rapporto tra manager e lavoratori: si ragiona per obiettivi piuttosto che per ore lavorate, passando quindi da un approccio incentrato sul controllo a un rapporto professionale basato sulla fiducia. E il principale asset a sostegno di questo cambiamento culturale è rappresentato dalla tecnologia. Il modern workplace richiede infatti l’implementazione di strumenti che siano in grado di supportare la flessibilità tipica del lavoro da remoto (https://www.durante.it/blog/uno-smart-workplace-per-andare-oltre-la-tecnologia/). Il punto centrale è uno soltanto: promuovere l’interazione in tempo reale tra colleghi, collaboratori e clienti. Per centrare questo obiettivo, il modern workplace richiede l’implementazione di tecnologia cloud, piattaforme di collaborazione, soluzioni di interoperabilità, applicazioni di instant messaging, videochat e social collaboration, sistemi di unified communication e soluzioni di content management. Ed ecco che cultura e tecnologia si integrano per dare vita a ciò che gli esperti definiscono augmented workforce: un mix virtuoso di competenze umane e digitali che si traduce in processi più fluidi al servizio di una forza lavoro più efficiente.  

Il modern workplace come spazio evoluto di collaborazione e interazione 

Abilitare appieno il modern workplace significa anche riprogettare le sale aziendali con un equipaggiamento tecnologico innovativo e trasformarle in hub ibridi per un’operatività mai sperimentata prima (https://www.durante.it/blog/hybrid-workplace-come-ottimizzare-la-prenotazione-di-desk-e-sale-aziendali/). È in quest’ottica che oggi le organizzazioni puntano a rinnovare le aree destinate al networking, gli spazi condivisi e le sale riunioni (https://www.durante.it/blog/digital-transformation-rinnovare-le-sale-riunioni-con-un-approccio-as-a-service/). Va da sé che, con lavoratori sempre più itineranti, è necessario sostenere la piena integrazione di tutte le possibili tipologie di dispositivo all’interno dell’ambiente di lavoro fisico e digitale. Ecco, quindi, che i tradizionali spazi di lavoro sono protagonisti di una vera e propria svolta ontologica: nell’era del modern workplace, l’ufficio fisico si evolve in un ambiente in cui asset materiali e digitali si potenziano a vicenda. Ciò dà vita a un ecosistema intelligente, ritagliato sulle esigenze delle persone: desk e sale aziendali diventano spazi più versatili e smart, aperti alla connessione con il mondo esterno, terreno fertile in cui far circolare informazioni e far crescere idee. A tutto vantaggio della produttività. 

 


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