Case histories - Coeco


Vendere Comunicazione, una sfida che comincia dal dialogo

L’esempio di una collaborazione che ha portato ottimi risultati.

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Vendere comunicazione non significa vendere le tecnologie e i prodotti che permettono di migliorarla. La vera sfida è capire l’esigenza reale del cliente e offrire non un singolo prodotto ma una soluzione che migliori l’intera struttura di un’azienda. Il caso di Coeco testimonia l’i mportanza della collaborazione fra fornitore e cliente ed evidenzia come il dialogo porti a sviluppare il sistema migliore. Ci racconta la storia Luca Barbieri, Category It Settore Grigio Coeco, che si è occupato del progetto di rinnovamento del sistema telefonico.

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Luca Barbieri
Category It - Settore Grigio - Coeco
Schema d'intervento Coeco

Perché Coeco si è rivolta a Durante, qual era il vostro obiettivo?
La nostra esigenza era quella di rinnovare totalmente il sistema di telefonia per raggiungere due obiettivi: maggiore reperibilità dei dipendenti e soprattutto maggiore mobilità.  Ovviamente cercando di contenere i costi il più possibile. La nostra azienda partiva  da un sistema di telefonia tradizionale e ha iniziato la sua ricerca di innovazione rivolgendosi a diversi fornitori.

Quale approccio ha usato Durante per affrontare la vostra situazione?
Durante è intervenuta direttamente a monte delle esigenze, cercando di capire a fondo quale fosse la soluzione migliore da proporre e non semplicemente a valle, presentando solo una serie di prodotti. Il punto è che per offrire la risposta migliore bisogna ascoltare con attenzione le domande: Durante ha guardato il problema con i nostri occhi e ha studiato diverse opzioni per soddisfarci. Alle spalle della proposta c’è stato, dunque, un ragionamento basato sulle nostre richieste e sulle nostre necessità, che ha portato alla strutturazione di varie possibilità fra cui scegliere. Strategie diverse che avrebbero  risolto in modo differente le richieste.

Come è stata affrontata l’analisi delle vostre esigenze?
Una volta ascoltate le esigenze della nostra azienda, Durante ha effettuato un sopralluogo tecnico per valutare le caratteristiche dell’ambiente di lavoro. La verifica sul posto è ancora più importante quando è necessario valutare soluzioni che soddisfino la necessità di reperibilità e di mobilità degli utenti. Tali esigenze, come ci è stato illustrato da Durante, non comportano necessariamente l’adozione di terminali mobili in quanto, se l’ambiente di lavoro è limitato, è possibile trasferire i propri profili di telefonia aziendale (es. numero interno) al terminale fisso più vicino al luogo in cui si sta svolgendo l’attività.

A fronte del sopralluogo ci sono state presentate due possibili soluzioni “senza fili”: una prevedeva l’utilizzo della tecnologia Dect, la seconda della tecnologia WiFi.
Entrambe le tecnologie hanno pro e contro. Fra le motivazioni che hanno portato alla scelta della soluzione Dect c’è da un lato il fatto che la tecnologia Dect IP di Avaya ha la possibilità di collegare le celle alla rete ‘dati’, come per gli access point WiFi,  e dall’altro l’o pportunità di Coeco di utilizzare i terminali Dect Siemens standard GAP disponibili nei nostri magazzini, perfettamente integrabili con il sistema telefonico proposto Avaya IP Office.

Quali sono i vantaggi che hanno convinto la vostra azienda a scegliere questa proposta?
Ci sono stati diversi elementi che hanno portato a questa scelta. In primo luogo, la possibilità di utilizzare parte della nostra struttura, come ad esempio l’infrastruttura di cablaggio, gli switch ethernet per il collegamento delle antenne Dect: in questo modo è stato possibile raggiungere un buon livello di integrazione con l’hardware esistente. Questo da un lato ha permesso di non stravolgere l’ambiente e dall’altro ha consentito un risparmio economico.
Le prestazioni sono risultate ottime anche a fronte di una valutazione di copertura che consentisse non solo la funzionalità di roaming nel passaggio da un’antenna all’altra, ma anche di handover. Grazie a questo si è raggiunto l’obiettivo di mantenere la continuità della conversazione anche con lo spostamento dell’utente nei diversi ambienti aziendali.
La fruibilità della tecnologia Avaya IP Office è stata altresì considerata da noi come punto di forza della soluzione. E’ evidente infatti che le potenzialità di un IPPBX, aperte all’i ntegrazione al mondo ‘dati’ e ‘IT’, richiedano un elevato livello di gestibilità nelle operazioni di add, move & change, di troubleshooting, e di sfruttamento delle funzionalità nel tempo.

Ci sono possibilità di sviluppo per una struttura del genere o le sue potenzialità finiscono qui?   
Una realtà come la nostra, attenta alla tecnologia non come puro ‘esercizio tecnico’ ma con uno sguardo interessato a ciò che essa può dare in termini di miglioramento dei processi e delle attività quotidiane degli utenti, non ha potuto evitare di cogliere le potenzialità di questa soluzione e di altre che possono considerarsi ad essa correlate.
Gli scenari aperti possono essere diversi, come il colloquio con il database aziendale per rendere fruibili una serie di informazioni per migliorare la risposta al cliente o la possibilità di fare campagne di inbound/outbound, la remotizzazione di terminali via IP per l’interazione con i centri associati Coeco, fino alla possibilità di ricevere ed effettuare chiamate a costo zero grazie all’integrazione della centrale Avaya IP Office con il mondo Skype.
Altre possibilità di sviluppo sono legate all’interesse manifestato verso l’opportunità di eseguire videoconferenze, sempre su IP, con i soci.
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